TOSCANA SOLTRAVI COSTRUZIONI INDUSTRIALIZZATE IN CEMENTO ARMATO
 
 
 

ELEMENTI PER L'EDILIZIA

 

PILASTRO

   

Il pilastro è un elemento monopiano verticale della struttura in cemento armato e ne costituisce il componente portante verticale.
È parzialmente gettato in stabilimento, con dimensioni variabili da 25x40 cm fino a 40x60 cm e altezze mutevoli secondo progetto, legate all'interpiano.

Il pilastro pregettato ha una tasca all’estremità superiore per l’inserimento delle armature dell’elemento del piano successivo. La realizzazione del pilastro inizia in stabilimento e termina in cantiere con un getto di solidarizzazione che collega tra loro tutti i componenti.

In fase di posizionamento è tenuto in quota da un profilato tubolare collocato sulla base e sulla sommità del pilastro inferiore, che ne assicura il sostentamento e il collegamento provvisorio ad altri elementi strutturali in attesa del getto del solaio.

Le armature dei pilastri sono tutte incorporate, risultando collocate nell’esatta posizione di calcolo come garantito dai controlli in stabilimento. Al contrario, nei sistemi tradizionali i ferri di chiamata sono disposti manualmente in cantiere, con il rischio di un posizionamento impreciso.

Le armature di continuità fuoriuscenti dal pilastro e dalle travi, formano l’armatura di nodo completata in cantiere. La sovrapposizione dei pilastri avviene per continuità: le armature di nodo del pilastro superiore entrano in appositi vani corrugati di 80 cm di profondità, ricavati sulla sommità del pilastro inferiore.

La corrugazione interna del vano consente un legame ottimale tra il getto di stabilimento e il getto di completamento in opera ed è un dettaglio costruttivo introdotto in seguito alle sperimentazioni svolte dall’Università di Pisa.

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NODO PILASTRO-FONDAZIONE

   

Il nodo pilastro fondazione di attacco a terra è realizzato mediante sovrapposizione delle armature del pilastro, annegate nella stessa fondazione. Per questo motivo il sistema non richiede nessun onere aggiuntivo dovuto a bicchieri o apparecchiature particolari.

Nell'armatura di fondazione viene inserito un profilato metallico tubolare per il centraggio e il sostenimento provvisorio alla giusta quota del pilastro, quindi sullo stesso viene posizionato l’elemento verticale con le armature fuoriuscenti dal lato inferiore inserite nella fondazione. Successivamente si procede al getto della fondazione con i pilastri del primo orizzontamento già posizionati.

La continuità strutturale è assicurata dalle armature fuoriuscenti inferiormente dal pilastro, sovrapposte con quelle della gabbia di fondazione. Questo determina un ottimale comportamento dell’attacco a terra del pilastro in caso di evento sismico.

La fondazione si differenzia in plinti, trave rovescia, platea o pali.
Viene gettata interamente in opera, secondo il metodo tradizionale e il suo dimensionamento è calibrato in funzione alle caratteristiche della zona di costruzione, del terreno e dei carichi presenti. La platea di fondazione è realizzata in maniera analoga; in caso di ridotto spessore i pilastri hanno i ferri piegati per consentire un adeguato ancoraggio delle barre di armatura.

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TRAVE

   

La trave è un elemento composto da una gabbia elettrosaldata annegata inferiormente in un getto di calcestruzzo sagomato di spessore variabile.
La soletta così formata consente l’appoggio dei pannelli solaio e costituisce il cassero inferiore per il successivo getto di completamento in cantiere.
La produzione inizia quindi in stabilimento e termina in cantiere con la solidarizzazione di tutti gli elementi.

3 sono le tipologie principali:
• Travi di spina
• Travi di bordo
• Travi lastra

La trave di spina, destinata a sorreggere uno o più solai, è pregettata per una soletta di spessore 6 cm.

Le travi di bordo dispongono di un profilo adatto a contenere il getto integrativo di calcestruzzo evitando così il ricorso alla casseratura laterale con notevole risparmio di tempo e risorse.

La trave lastra può essere inserita in un elemento lastra per risolvere con precisione condizioni di progetto particolari.

La gabbia strutturale è ottenuta saldando le armature correnti superiori e inferiori con le staffe. È riproducibile in un’ampia varietà di luci, permettendo la realizzazione di edifici ad uso civile dalle svariate tipologie di maglia strutturale.
Le teste delle travi sul pilastro sono sagomate per facilitare il contenimento del getto e l’appoggio fino a quattro elementi.

Le travi possono essere autoportanti e fornite con il corredo delle armature di nodo inferiori e superiori. La continuità strutturale delle travi è realizzata dagli spezzoni aggiuntivi collocati in opera sia all’estradosso che all’intradosso della trave stessa.

Vengono realizzate travi in spessore solaio e ricalate da 6 a 40 cm in modo da essere utilizzate in costruzioni con un’ampia maglia strutturale.

Dimensioni personalizzate secondo progetto: larghezza cm 25 - 40 (misura standard) Lunghezza - secondo progetto.

 

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ALTRI ELEMENTI

   

Gli altri elementi realizzati con il Sistema Strutturale K sono:

• Lastre, travi lastra e aggetto di gronda
• Rampe scala e ripiani scala
• Doppie lastre per setti in c.a.
• Pannelli parete, parapetti e frontalini di gronda
• Solaio

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